numero due – 26 settembre 2018

Il tema del numero due è l’ardore.

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Editoriale

— di Samir Galal Mohamed

«Non ci manca certo la comunicazione, anzi ne abbiamo troppa: ci manca la creazione. Ci manca la resistenza al presente». Così Gilles Deleuze in Che cos’è la filosofia? (1991) marcava una linea, un solco, in seno ai concetti di creazione e resistenza, che oggi, qui, approssimiamo al sentimento di ardore.

Che cosa hanno in comune creazione, resistenza e ardore? Ognuna di queste nozioni corrisponde a una modalità, determinata ma plurale, di stare nel presente. Stare nel presente con un’intenzione, una tensione, una potenza specifica: credere soltanto nel mondo – in questo –, accendervi eventi all’interno, per impercettibili che siano; produrre circostanze e congiunture che riescano a sottrarsi al controllo, dare forma a inediti spazi d’espressione, di gioco, di libertà, d’amore.

In questo numero

Matteo Sigolo

Marta Blue

Eloise Mavian

Volve è la piega, il formato e l’avventura del molteplice.

HANNO CONTRIBUITO AL NUMERO DUE